La disabilità ha molte forme: affrontare le cure dentali con tetraparesi

La disabilità ha molte forme: affrontare le cure dentali con tetraparesi

La disabilità è un concetto ampio e variegato, che coinvolge diverse condizioni fisiche e cognitive. Ogni individuo disabile deve superare difficoltà uniche, sia nella vita quotidiana che nel ricevere cure mediche, comprese le cure odontoiatriche. In questo contesto, ci concentreremo sulle esperienze dei pazienti con tetraparesi, una forma di disabilità motoria che colpisce tutti e quattro gli arti, ma che non compromette la capacità di ragionare e pensare.

La complessità della tetraparesi

La tetraparesi può rappresentare una difficoltà significativa nella vita di chi ne è affetto. Nonostante le difficoltà motorie, questi pazienti mantengono intatte le loro capacità cognitive e emotive. Questo significa che, quando si tratta di cure odontoiatriche, essi possono affrontare l’esperienza con una certa apprensione, sia per la loro condizione fisica che per le preoccupazioni psicologiche.

L’Apprensione per le cure odontoiatriche

Affrontare una visita odontoiatrica può essere stressante per chiunque, ma per un paziente con tetraparesi, ci sono ulteriori preoccupazioni. Come sarà gestita la mia condizione durante il trattamento? Le terapie saranno adattate alle mie esigenze? Il professionista odontoiatra comprenderà appieno le mie ansie e le mie limitazioni fisiche?

Questo è quello che emerge costantemente dalle nostre conversazioni telefoniche con i pazienti che ci contattano regolarmente. Questi pazienti sono alla ricerca di qualcuno che li ascolti (prima di tutto) e che comprenda la complessità della loro condizione medica.

L’Importanza di un Odontoiatra Specializzato

Molte risposte a queste domande possono essere trovate in un odontoiatra specializzato in pazienti con esigenze speciali. Questi professionisti hanno una formazione specifica che li prepara ad affrontare le sfide legate alle diverse forme di disabilità.

Un odontoiatra specializzato comprenderà non solo la condizione fisica del paziente, ma anche le sue ansie e preoccupazioni. Sarà in grado di adattare le terapie odontoiatriche alle esigenze del paziente, garantendo un’esperienza il più confortevole e meno stressante possibile.

L’Importanza degli Studi Odontoiatrici Accessibili per Pazienti Disabili

L’accessibilità agli studi dentistici rappresenta la prima grande difficoltà per molti pazienti con disabilità, soprattutto per coloro che utilizzano una carrozzina. Non tutti gli studi dentistici sono adeguatamente attrezzati per accogliere e trattare pazienti con esigenze speciali, creando spesso barriere all’accesso alle cure odontoiatriche.

Ambulatorio Odontoiatrico Gallottini & Partners: una risposta alle esigenze dei pazienti disabili

In questo contesto, l’Ambulatorio Odontoiatrico Gallottini & Partners si distingue come un esempio di eccellenza nell’ambito dell’accessibilità. Questo studio dentistico è dotato di due sale appositamente progettate con riuniti odontoiatrici destrutturati. Le sale sono ideate per accogliere pazienti disabili in carrozzina.

La scelta di un riunito odontoiatrico destrutturato rappresenta una soluzione ideale per garantire l’accessibilità e il comfort dei pazienti con disabilità motorie. Questi dispositivi consentono una maggiore flessibilità nel posizionamento del paziente, facilitando l’accesso alla poltrona odontoiatrica e rendendo più agevoli le cure dentali.

Massima Attenzione al Confort del Paziente

Oltre all’accessibilità fisica, l’Ambulatorio Odontoiatrico Gallottini & Partners pone una massima attenzione al comfort del paziente. Considerando che i pazienti con disabilità già affrontano molte sfide nella loro vita quotidiana, è fondamentale garantire un ambiente accogliente e rassicurante durante le visite odontoiatriche.

Il personale dell’ambulatorio è altamente specializzato e sensibile alle esigenze dei pazienti con disabilità, garantendo un approccio personalizzato e attento alle singole necessità. Questo contribuisce a creare un’atmosfera serena e tranquilla, riducendo lo stress e l’ansia legati alle cure odontoiatriche.

Protocolli e Inquadramento del Bisogno Speciale nell’Equipe Odontoiatrica del Prof. Gallottini

L’esperienza di un paziente durante le cure odontoiatriche dipende non solo dalla qualità del trattamento ricevuto, ma anche dalla capacità dell’equipe medica di comprendere e gestire le esigenze specifiche del paziente. Nel caso dei pazienti con disabilità, la definizione di protocolli appropriati e un corretto inquadramento del bisogno speciale sono fondamentali per garantire un’esperienza positiva e confortevole.

Definizione di Protocolli Specifici

Il Prof. Gallottini e il suo team sono consapevoli dell’importanza di avere protocolli ben definiti per accogliere e trattare pazienti con esigenze speciali. Questi protocolli includono linee guida dettagliate su come gestire diverse condizioni fisiche e cognitive, garantendo un approccio personalizzato e sicuro per ogni paziente.

L’adozione di protocolli specifici consente all’equipe odontoiatrica di essere preparata ed efficiente nel gestire le sfide che possono emergere durante le procedure dentali. Questo contribuisce a ridurre lo stress e l’ansia sia per il paziente che per il personale medico, assicurando un ambiente di lavoro sereno e organizzato.

Corretto Inquadramento del Bisogno Speciale

Oltre ai protocolli, l’equipe del Prof. Gallottini pone un’attenzione particolare all’inquadramento corretto del bisogno speciale del paziente. Questo significa non solo comprendere le esigenze mediche e fisiche del paziente, ma anche ascoltare le sue preoccupazioni, paure e aspettative.

Un corretto inquadramento del bisogno speciale consente di creare un legame di fiducia tra il paziente e l’equipe medica, facilitando una comunicazione aperta e trasparente. Questo è fondamentale per garantire che il paziente si senta ascoltato, compreso e coinvolto nel percorso di cura, aumentando così la sua fiducia e la sua tranquillità durante le visite odontoiatriche.

Vorremmo quindi concludere con due importanti osservazioni:

PRIMO: La disabilità ha molte forme, e ogni individuo affronta le proprie sfide in modo unico. Per i pazienti con tetraparesi, affrontare le cure odontoiatriche può essere un’esperienza particolarmente stressante. Con l’aiuto di un odontoiatra specializzato, è possibile garantire che le terapie siano adattate alle esigenze del paziente, tenendo conto sia delle sue limitazioni fisiche che delle sue ansie psicologiche.

SECONDO: L’accessibilità agli studi dentistici è un diritto fondamentale per tutti, inclusi i pazienti con disabilità. L’Ambulatorio Odontoiatrico Gallottini & Partners si impegna attivamente a rompere le barriere architettoniche e ad offrire cure odontoiatriche di alta qualità e personalizzate per tutti i pazienti, indipendentemente dalla loro condizione fisica.

TERZO: La definizione di protocolli specifici e un corretto inquadramento del bisogno speciale sono elementi chiave nell’approccio dell’equipe odontoiatrica del Prof. Gallottini. Questi elementi testimoniano l’impegno dell’ambulatorio nel fornire cure odontoiatriche di alta qualità e personalizzate per ogni paziente, indipendentemente dalle sue condizioni.

Grazie a una combinazione di competenza professionale, sensibilità umana e attenzione ai dettagli, l’equipe del Prof. Gallottini riesce a creare un ambiente accogliente e sicuro per tutti i pazienti, garantendo un’esperienza odontoiatrica positiva e confortevole per chiunque entri nel loro studio.

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Dentista dei bambini disabili e anestesia totale: i dubbi di una Mamma!

Dentista dei bambini disabili e anestesia totale: i dubbi di una Mamma!

Di recente ho contattato al telefono una Mamma, che mi ha inviato un’email in cerca di aiuto per sua figlia autistica totalmente non collaborante di 16 anni con importanti problemi dentali abitante in un piccolo paese della provincia di Potenza in Basilicata.

Questa Mamma era molto diffidente e preoccupata per sua figlia e legittimamente mi ha rappresentato più di un dubbio sul possibile trattamento odontoiatrico della sua ragazza.

– Come faccio a fare la diagnosi e a stabilire il piano di trattamento prima di operare la paziente?

Spesso fare la diagnosi pre-operatoria in una paziente totalmente non collaborante non è possibile: la paziente non permette né di far visitare i suoi denti e la sua bocca né di farsi fare una radiografia ortopanoramica. La diagnosi e la scelta delle cure da effettuare si potranno fare solo quando la paziente verrà addormentata e si potrà aprire la sua bocca. Il Dentista a quel punto dovrà essere pronto a eseguire tutte le cure dentali necessarie in una singola seduta.

La paziente prima di essere operata deve fare esami pre-ricovero? E se non collabora per eseguirli?

Si. La paziente prima di essere operata in sedazione endovenosa profonda o in anestesia generale deve sottoporsi obbligatoriamente ai seguenti esami pre-ricovero:

  • visita cardiologica
  • EGC
  • analisi del sangue

Se non riesce a eseguirli, il nostro Team ha un protocollo per effettuare questi esami nella fase della pre-anestesia prima di accedere alla sala operatoria.

Dove viene curata la paziente non collaborante?

La mamma giustamente interessata chiede dove verrà curata la ragazza.

Va detto che la paziente non può essere operata in anestesia totale in uno studio dentistico, che non è autorizzato. I pazienti totalmente non collaboranti (disabili cognitivi, autistici) possono essere invece curati in sicurezza nelle seguenti strutture protette:

  • centro per la chirurgia ambulatoriale;
  • casa di cura.

Quando la paziente viene addormentata, le viene messo il “tubo” in gola?

No! Il nostro Team generalmente opera in modo minimamente-invasivo, in sedazione endovenosa profonda in respiro spontaneo, senza intubazione.

Se non le viene messo il “tubo” in gola, dormirà comunque profondamente?

Assolutamente si. L’Anestesista può approfondire il piano di sedazione inducendo un sonno profondo artificiale, ma senza dover intubare la paziente. In questo modo il Dentista potrà operare efficacemente in piena sicurezza per la paziente.

In caso di emergenza?

Se respirerà spontaneamente, ma dovesse esserci un’emergenza, l’Anestesista saprebbe metterle il “tubo” in gola per respirare artificialmente?

Si. L’Anestesista in caso di emergenza può intubare la paziente e eseguire una ventilazione assistita meccanicamente in quanto in sala operatoria sono presenti tutti i dispositivi di sicurezza che garantiscono la funzione respiratoria nel caso venisse compromessa.

Nella struttura dove si opera c’è un reparto di terapia intensiva?

La terapia intensiva se presente è presente solo in casa di cura (non in un centro per la chirurgia ambulatoriale), ma non in tutte le case di cura vi è un reparto specializzato.

La nostra Équipe sia a Milano che a Roma opera in cliniche con il reparto di terapia intensiva in sede:

  • Casa di Cura La Madonnina a Milano
  • Villa Salaria Hospital a Roma

Tante domande (tutte sacrosante), tante risposte…, che devono essere puntuali e informare correttamente i caregiver, che si prendono cura dei pazienti con bisogni speciali.

I familiari di una paziente con bisogni speciali soffrono tutti i giorni per la loro cara e giustamente sono preoccupati, che non soffra ulteriormente e che soprattutto non corra rischi che possano peggiorare la sua situazione clinica già precaria.

Il nostro consiglio è di rivolgersi solo a una Équipe odontoiatrica e a un Anestesista esperti nella gestione di pazienti con bisogni speciali, che operino in una struttura protetta.

L’Équipe Gallottini & Partners, che io dirigo, è costituito da un team di professionisti competenti e esperti di alta specializzazione: puoi contattarci al più presto per una consulenza senza impegno!

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Dentista e bambini autistici a Milano e Roma: la soluzione dell’anestesia totale

Dentista e bambini autistici a Milano e Roma: la soluzione dell’anestesia totale

In Italia un bambino su 77 (età 7-9 anni) è affetto da Disturbo dello Spettro Autistico (DSA). Alcuni bambini autistici sono totalmente non collaboranti quando hanno un problema odontoiatrico.

In questo caso i genitori hanno un grande problema, che non riescono a risolvere facilmente.

Chi cura i bambini autistici totalmente non collaboranti?

Attualmente in Italia non esiste un centro dedicato alla cura di questi pazienti.

Generalmente i genitori prima si rivolgono al proprio dentista di fiducia, in seguito a dentisti esperti in odontoiatria pediatrica, ma non hanno risposte, non riescono a fare alcuna radiografia ortopanoramica, provano senza successo con la sedazione cosciente con il protossido d’azoto.

Allora si rivolgono agli ospedali pubblici, dove vengono inseriti in interminabili liste d’attesa, da dove non vengono chiamati per lunghi mesi, mentre il proprio figlio si lamenta continuamente oppure è costretto a prendere farmaci ripetutamente per il dolore ed il gonfiore.

Quando finalmente vengono chiamati, i pazienti vengono operati in anestesia totale in ospedale pubblico, ma nella maggior parte dei casi vengono effettuate solo terapie demolitive con estrazioni dentali soprattutto dei denti permanenti definitivi…! Il paziente dopo tanta sofferenza, inizia anche a ritrovarsi senza denti……!

Come vengono curati i bambini autistici?

L’unica soluzione è indurre un sonno artificiale in sala operatoria con:

  • la sedazione endovenosa profonda
  • o l’anestesia generale.

Questo tipo di sedazione viene indotta da un anestesista esperto come il dott. Augusto Amato (specializzato nella sedazione del distretto testa collo).

Leggi questo articolo per maggiori informazioni: www.augustoamato.it/anestesista-per-studi-odontoiatrici/

Dove vengono curati i bambini autistici totalmente non collaboranti?

Le cure dentistiche in assenza totale di collaborazione (come nei bambini autistici) sono possibili esclusivamente in anestesia totale.

I Dentisti privati non possono curare i pazienti autistici nei loro studi dentistici privati in anestesia totale perché non hanno l’autorizzazione oppure in altre strutture perché non sono esperti.

I Dentisti pubblici ne curano pochi negli ospedali pubblici in anestesia totale, spesso appunto con ritardi inaccettabili.

L’unica, ma rara, possibilità è trovare Dentisti privati, che operano in cliniche private in anestesia totale!

 

Si riescono a visitare prima dell’intervento chirurgico?

No. I pazienti totalmente non collaboranti non riescono a fare radiografie ed a farsi visitare nello studio dentistico. In alcuni casi aprono a mala pena la bocca.

Casa fare in questi casi?

La diagnosi ed il piano di trattamento anticipati non si possono fare. Si farà diagnosi e si deciderà quali terapie eseguire solo intra-operatoriamente ovvero quando il paziente dormirà: questa modalità viene chiamata “riabilitazione dentale globale”.

Il Prof. Livio Gallottini, Specialista in Odontostomatologia, ha un’esperienza trentennale e dirige un’Équipe di alta specializzazione nella cura dei bambini autistici totalmente non collaboranti in anestesia totale.

Opera esclusivamente in regime privato a:

  • Milano presso la Casa di Cura La Madonnina
  • Roma

Spesso i bambini autistici non dicono neppure che stanno soffrendo. Cambiano solo le loro abitudini nella masticazione e nella fonazione. Solo la grande attenzione di genitori e caregiver permette di intuire che c’è un problema in atto.

Se tuo figlio autistico è totalmente non collaborante e pensi che abbia un problema alla bocca e ai denti, contattaci e risolverai il suo problema rapidamente.

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Impianti dentali e denti fissi ai pazienti disabili a Milano e Roma: la soluzione dell’anestesia totale

Impianti dentali e denti fissi ai pazienti disabili a Milano e Roma: la soluzione dell’anestesia totale

I pazienti disabili (affetti da varie patologie, tra le quali autismo di livello 3, paralisi cerebrale infantile con forme spastiche, malattia di Alzheimer) posso avere perso i denti naturali in parte o totalmente.

In particolare possono avere una grave edentulia (mancanza di denti) parziale o totale, che può provocare importanti conseguenze negative sulla vita quotidiana e sulla salute:

  • Problemi di masticazione
  • Difficoltà di digestione
  • Estetica del sorriso non soddisfacente
  • Difficoltà di fonazione
  • Conseguenze sulla postura
  • Conseguenze respiratorie con russamento, sindrome delle apnee ostruttive del sonno

Spesso i pazienti disabili gravi sono totalmente non collaboranti e non possono affrontare le cure dentistiche in modalità di routine nello studio odontoiatrico come avviene tradizionalmente per tutti gli altri pazienti. Infatti è importante capire che:

  • non è possibile eseguire una visita della bocca e dei denti
  • non è possibile effettuare in piedi le radiografie dentali (ortopanoramica e telecranio)
  • non è possibile prendere le impronte delle arcate dentali né con le paste né con lo scanner intra-orale

Risulta quindi impossibile fare la diagnosi e di conseguenza il piano di trattamento e la terapia.

Come si possono sostituire i denti mancanti ai disabili?

Molti caregiver e parenti che si occupano di persone disabili non sanno che anche loro possono riavere i denti fissi.

I denti mancanti infatti si possono sostituire con gli impianti dentali e i denti fissi (protesi dentali ancorate agli impianti). Per i pazienti disabili non è possibile posizionare gli impianti dentali in un tradizionale studio dentistico.

Come fare per ridare i denti fissi ad un paziente disabile? Cosa si può fare?

Gallottini & Partners hanno messo a punto un protocollo in 3 sedute in anestesia totale, cioè in sedazione endovenosa profonda in ambiente chirurgico, per i pazienti disabili totalmente non collaboranti con bisogni speciali.

Spesso non sono necessarie né la visita né le radiografie dentali nello studio dentistico.

Tutte e 3 le sedute vengono generalmente svolte nella sala operatoria di un ambulatorio chirurgico o di una clinica in sedazione endovenosa profonda in respiro spontaneo (senza tubo in gola), dove nel paziente viene indotto un sonno artificiale.

Nella prima seduta vengono svolte le seguenti attività:

  • preospedalizzazione (ECG e analisi del sangue)
  • TAC volumetrica Dentascan
  • rilievo delle impronte delle arcate dentali con lo scanner intra-orale

Quindi viene pianificata la riabilitazione implanto-protesica con il posizionamento degli impianti dentali.

Dopodiché, nella seconda seduta (intervento chirurgico), dopo 1 giorno, vengono eseguite:

  • eventuali estrazioni dentali
  • inserimento degli impianti dentali
  • rilievo delle impronte sugli impianti con lo scanner intra-orale

Dopo 48 ore, nella terza seduta vengono applicati i denti fissi.

Quindi generalmente gli impianti dentali e i denti fissi vengono messi in 3 giorni (72 ore) ed in 3 sedute in anestesia totale.

Tutto questo è il Metodo LG3 del Prof. Livio Gallottini.

Se vuoi approfondire clicca qui: Protocollo LG3

A che età si possono mettere i denti fissi?

Si possono mettere dai 18 anni in poi.

Noi operiamo in regime esclusivamente privato a:

  • Roma
  • Milano presso la Casa di Cura La Madonnina

La nostra Équipe di alta specializzazione è composta da Specialisti in Chirurgia Orale e in Chirurgia Maxillo-Facciale e si avvale di un Anestesista esperto nella Chirurgia Testa-Collo.

Sei hai un parente disabile totalmente non collaborante contattaci.

Troveremo la soluzione terapeutica migliore per lui!

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Apparecchio ai denti ai bambini disabili a Milano e Roma: la soluzione dell’anestesia totale

Apparecchio ai denti ai bambini disabili a Milano e Roma: la soluzione dell’anestesia totale

I bambini disabili (affetti da varie patologie, tra le quali autismo di livello 3 e paralisi cerebrale infantile) posso avere una malocclusione dentale.

In particolare possono avere un palato stretto, che può provocare importanti conseguenze negative sulla quotidianità del bambino:

  • problemi di masticazione
  • sorriso
  • postura
  • respirazione (otiti, sindrome delle apnee notturne ostruttive, russamento)

Spesso i bambini disabili gravi sono totalmente non collaboranti e non possono affrontare le cure dentistiche in modalità di routine nello studio dentistico tradizionale:

  • non è possibile eseguire una visita della bocca e dei denti
  • non è possibile effettuare le radiografie dentali (ortopanoramica e telecranio)
  • non è possibile prendere le impronte delle arcate dentali né con le paste né con lo scanner intra-orale

Risulta quindi impossibile fare visitare il bambino, fare la diagnosi, il piano di trattamento e la terapia.

Come si corregge la malocclusione dentale ed il palato stretto?

La malocclusione dentale si cura con un apparecchio ortodontico fisso personalizzato, un espansore del palato.

La preparazione dell’apparecchio fisso risulta però impossibile da costruire e da applicare su un bambino disabile grave in uno studio dentistico essendo il bambino “totalmente non collaborante”.

Cosa si può fare?

Gallottini & Partners hanno messo a punto un protocollo in sole 3 sedute in anestesia totale, cioè in sedazione endovenosa profonda in ambiente chirurgico, per i bambini disabili totalmente non collaboranti con bisogni speciali.

Non sono necessarie né la visita né le radiografie dentali nello studio dentistico.

Se vuoi conoscere meglio lo l’Équipe operatoria vedi anche il sito: www.liviogallottini.com

Tutte e 3 le sedute vengono svolte nella sala operatoria di un ambulatorio chirurgico o di una clinica in sedazione endovenosa profonda in respiro spontaneo (senza tubo in gola), dove nel bambino viene indotto un sonno artificiale.

Nella prima seduta vengono svolte le seguenti attività (1 ora di intervento):

  • preospedalizzazione nella fase di preanestesia (ECG e analisi del sangue)
  • riabilitazione dentale globale (pulizia dentale, fluoroprofilassi topica, sigillature, eventuali cure delle carie dentali)
  • rilievo delle impronte delle arcate dentali con lo scanner intra-orale

Successivamente viene fatto costruire l’apparecchio ortodontico fisso personalizzato ovvero l’espansore del palato con una tecnica esclusivamente digitale.

Dopo 1 mese, nella seconda seduta viene applicato l’apparecchio sui denti del bambino (1 ora di intervento).

I genitori verranno addestrati sull’attivazione dell’apparecchio, che dovrà essere eseguita generalmente una volta al giorno per circa 4 settimane.

Dopo circa 8 mesi, nella terza seduta viene smontato l’apparecchio (1 ora di intervento).

Quindi generalmente il palato stretto viene curato in circa 9 mesi totali ed in 3 sedute in anestesia totale.

A che età si può mettere questo apparecchio ortodontico?

Si può mettere nei bambini:

  • prima dei 6/7 anni, che hanno solo denti da latte
  • tra i 6/7 anni ed i 12/13 anni, che hanno sia denti da latte sia denti permanenti (dentizione mista)

Noi operiamo in regime esclusivamente privato a:

  • Roma in varie strutture sanitarie
  • Milano presso la Casa di Cura La Madonnina

La nostra Équipe di alta specializzazione è composta da Specialisti in Odontoiatria Pediatrica e in Ortognatodonzia e si avvale di un Anestesista esperto nei bambini.

Sei hai un figlio disabile o ti prendi cura di un bambino con disabilità grave che è totalmente non collaborante contattaci.

Troveremo la soluzione terapeutica migliore per lui!

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